marina-avezzu
gianfranca-cogotti
gianfranca-cogotti

Gianfranca Cogotti

APPASSIONATA DI DENDROBIUM

“Ho sperimentato la tecnica della sfagnoterapia con l’aiuto di un’esperta. Grazie agli innumerevoli successi gli amici hanno iniziato a chiamarmi Maga Magò

Sono Gianfranca, ho iniziato a coltivare la mia prima orchidea nel lontano 2008. Una Phalaenopsis bianca che morì poiché lasciata in custodia dentro un vaso di vetro con acqua.

Da quel momento in poi ho iniziato a navigare su internet per capire come coltivare queste piante meravigliose. Ho intrapreso un percorso classico iscrivendomi ad un forum dove i moderatori guidavano i neofiti.

La scintilla che si è accesa in me è stata quella di avere piante nuove da poter coltivare e capii molto presto che avere piante piccole non è facile come fare una talea di piante grasse. Ma avevo una chance: le orchidee fanno i keiki (letteralmente vuol dire bambino e si riferisce a quelle piccole piantine che vengono prodotte da alcune orchidee per inclinazione naturale oppure per una coltivazione non ottimale).

Mi sono, allora, indirizzata alla ricerca di piccoli keiki — o piante malconce — per procurarmi piccole piantine. Ne ricevetti alcuni in regalo… ma come fare per farli vivere?

Da lì in poi la mia missione è diventata recuperare piante in difficoltà oppure aiutare a crescere i piccoli keiki che non ce l’avrebbero fatta  in autonomia.

Ho sperimentato la tecnica della “sfagnoterapia” con l’aiuto di un’esperta e piano piano ho imparato salvando e coltivando piantine in sfagno. Grazie all’alta percentuale di successi gli amici hanno iniziato a chiamarmi con il nomignolo di “Maga Magò”.

La mia passione non è mai diminuita e ho, quindi, perfezionato le mie tecniche di coltivazione delle orchidee, piantando le divisioni sia su zattera sia in cestello.

Faccio parte dell’Associazione Laziale Orchidee per cui faccio corsi di formazione ad indirizzo di “Recupero piante e tecniche per la costruzione di supporti per orchidee”, quali zattere e cestelli con vari materiali.

Contatta Gianfranca